Pubblicità

Differenza tra avvocato, psicologo e mediatore familiare

Spesso mi viene chiesta la differenza tra avvocato, psicologo e mediatore familiare. Ebbene, pur avendo ruoli complementari, questa differenza, per noi del settore, è abbastanza chiara.
Volendo semplificare:

L’ Avvocato rappresenta legalmente una parte in una controversia, difendendone gli interessi in sede giudiziaria. Il suo obiettivo è ottenere il miglior risultato possibile per il proprio cliente, spesso attraverso una strategia contenziosa. Tende ad avere un approccio più formale e incentrato sulla legge.

Lo Psicologo utilizza strumenti diagnostici e terapeutici per individuare le cause profonde dei problemi psicologici e promuovere il benessere emotivo. il suo obiettivo principale è la comprensione dei processi mentali, delle emozioni e dei comportamenti individuali o di gruppo e si occupa di una vasta gamma di problematiche, come ansia, depressione, disturbi della personalità, difficoltà relazionali. L’approccio dello psicologo è spesso più profondo e a lungo termine, mirando a modificare i pensieri, le emozioni e i comportamenti disfunzionali.

Il Mediatore familiare è un facilitatore neutrale in un processo di comunicazione tra le parti in conflitto. Il suo obiettivo è aiutare le parti a trovare soluzioni consensuali e durature ai loro problemi, alle questioni relative ai figli, al patrimonio e all’organizzazione della vita familiare. Ha competenze in comunicazione, diritto, negoziazione, dinamiche familiari e psicologia, al fine di trovare soluzioni soddisfacenti per tutti.