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Le fasi della mediazione

La mediazione viene svolta attraverso 3 fasi, ognuna dei quali si compone di una serie di incontri, alcuni individuali alcuni di coppia, a seconda delle esigenze e del livello di conflittualità:

Una fase iniziale, detta premediazione, va da 1 a 3 incontri e serve ad esplorare le possibilità per la coppia di accedere alla mediazione; il mediatore accerta il livello di conflittualità della coppia; si gettano le basi per trovare un accordo condiviso per il futuro.

Una fase intermedia, che va da 6 a 8 incontri. Si lavora sul presente, gettando uno sguardo al passato ma solo per cercare di capire la struttura familiare e per cercare di cogliere ciò che di buono c’è stato nella vita di coppia, in vista di un futuro riorganizzato. In questa fase il mediatore dopo un primo momento in cui ha ascoltato “passivamente” la coppia può procedere ad un ascolto “attivo” cercando di far comprendere meglio alle parti ciò che viene detto. Questo perché molte volte si tende ad anticipare l’altro, ad esprimere giudizi senza aver ascoltato.

Nella terza ed ultima fase viene redatto l’accordo, inteso come stesura scritta di tutti i punti salienti trattati; una sintesi delle soluzioni alle problematiche organizzative e relazionali della coppia come ad esempio la gestione dei figli, della casa, dell’eventuale assegno di mantenimento ecc. Potrà essere inserito nel documento che verrà poi depositato presso il tribunale ai fini dell’omologazione della richiesta di separazione consensuale ed essere sottoposto al vaglio dell’autorità giudiziaria che, nel rispetto delle decisioni delle parti, si limiterà a controllarne la conformità alla legge ed agli interessi dei figli.